Progetto: Fuorisede
Selezionato per le borse di studio 2010-2011, corso di Fotografia, scuola di Arti Visive, IED Roma
“Costantemente in sosta vietata e permanenza sfuggente, attimi di serenità dentro oceani di impegni e scadenze. Nelle grandi città che rendono piccole le persone, i “fuorisede” costruiscono il futuro.” Circa sette su dieci dei miei coetanei al termine degli studi superiori hanno deciso di iniziare un nuovo percorso di vita.
Una storia fatta di studi in città lontane, lontane da casa, lontane dagli amici, lontani dalle/i proprie/i ragazze/i. Una scelta dettata dai tempi, dalla velocità dei tempi, tempi dentro cui la coscienza individuale, la preziosità delle caratteristiche personali si perdono e diluiscono nella corsa ad ostacoli degli impegni quotidiani.
Per 10 giorni ho seguito, osservato e fotografato la protagonista in tutte le sue attività quotidiane in maniera da costruire una sorta di reportage “individuale”. Ho voluto raccontare la condizione di “fuorisede” ponendo in contrapposizioni due elementi essenziali: l’”intimità”, il calore e la singolarità comunicate dagli oggetti e dai luoghi occupati quotidianamente dalla protagonista, a confronto con la “grande città” vuota di gente, immane contenitore che diluisce e cancella.
Ho deciso di usare uno stile semplice e delicato in modo che l’attenzione fosse concentrata maggiormente sui contenuti delle immagini e meno sulle scelte estetiche.




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