Progetto: Fashion, A Bridge Of Hope
Selezionato per le borse di studio 2010-2011, corso di Fashion Communication, scuola di Moda, IED Roma
Questo lavoro ha come protagonista assoluto la moda ed il significato che essa ha avuto, ed ha tutt’ora nella società moderna. Questo strumento, nella storia dell’uomo, è passato da essere semplice esibizione di competenze sartoriali a espressione dell’io, un io molto spesso confuso e soffocato che, attraverso la moda, cerca di trovare la via più semplice per palesarsi.
In un mondo sempre più conflittuale, la moda ha il delicato ruolo di “ponte” tra le diverse culture, essa si modifica e si adatta rispetto al suo fruitore, mantenendo comunque la sua peculiarità principale. Lo strumento che dovrebbe permetterci di caratterizzarci e di distinguerci dagli altri, spesso diventa un mezzo di unione e aggregazione, facendoci sentire anche meno soli. Tutto il progetto si basa su una moda non vista solamente come attività puramente commerciale, ma come un vero e proprio fattore sociale, capace di creare legami e distacchi molto forti tra i vari tessuti della società.
La moda del 2010 viaggia a bordo dell’Orient Express, unisce mondi e culture diverse senza dimenticare di evolversi. Passato, Presente e Futuro sono influenzati da quello che l’uomo crea e distrugge. La moda sa evitare un’apocalisse dello spirito e con la semplice genialità di una sciarpa unisce l’antico mondo islamico al presente occidentale. Diventa così ponte tra mondi diversi.
La moda è rinascita da se stessa, come l’araba fenice. Basti pensare alla Mini e alla 500 modificate nel tempo. Influenzare invece è il fardello che si porta dietro chi crea, a volte distorcendo le menti. Pensiamo alla modella, che quando sfila è la stampella più adatta al vestito. Milioni di ragazze subiscono in modo distorto questa figura. La donna di oggi sembra forte e determinata, ma è un’anima fragile.



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