Progetto: …Da grande…
Selezionato per le borse di studio 2010-2011, corso di Fashion Design, scuola di Moda, IED Roma
“I fanciulli trovano tutto nel nulla”, così scriveva Leopardi. Non ho mai sentito qualcosa di più vero! A soli 8 anni avevo mille impieghi: ero astronauta, cuoco, cronista, pilota di aerei, centauro, meccanico, soldato… Mi bastavano un’ enorme scatola di cartone, del nastro adesivo e delle forbici per conquistare il mondo: avevo il mio aereo privato, auto di lusso e un’ immancabile base spaziale, tutto ciò rigorosamente usa e getta!
Il mio progetto si ispira al Giovanni bambino, è intimo e decisamente romantico, forse ingenuo, ma limpido. Ho abbandonato da tempo ambizioni bizzarre, adesso desidero fare un mestiere che è quello di progettare abiti, non ho la pretesa di stupire né il desiderio di piacere, oggi ho semplicemente deciso di tornare bambino e mostrare quanto sia bello sognare e credere in qualcosa. Metterò da parte tessuti, ago e filo, impugnerò le mitiche forbici rosse dalle punte arrotondate e darò forma ai miei sogni… fatti di solo cartone.



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14 Comments
credo sia per niente inerente alla traccia
e gronda di falsa modestia
grande entusiasmo, aria per respirare, non smettiamo mai di sognare…
penso anch’ io che il progetto non sia per niente inerente alla traccia …. è uscito fuori tema
ognuno è libero di esprimere il proprio parere
Fortunato io che tutti non la pensino come te =D
cara serena vedo che sei un’intenditrice della materia!Ho notato i diversi tuoi commenti ai ragazzi che hanno presentato lavori di fashion design…devi essere un’esperta..sari curiosa di vedere qualche tuo lavoro!!!!
e comunque bravo giovanni come sempre le tue idee mi stupisco!!!!mi piace!!!
non sono affatto un’esperta
mi scuso se sono sembrata insistente
seguo solo con interesse il concorso
Io penso che ognuno sia libero di esprimere il proprio parere, ma desidero chiarire alcuni punti: il mio progetto nasce da una condizione, con questi bozzetti ho tentato di raccontare quello che sono e la mia storia…senza falsa modestia.
Per quanto riguarda il fuori traccia, ho interpretato il gioco come codice, il gioco è un linguaggio universale comprensibile a tutti pertanto: IO SONO NOI SE LA COMUNICAZIONE E’ FACILE COME UN GIOCO
Gio’ sei sempre un grande.